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25 ANNI FA  gli Stati hanno sottoscritto un impegno con i bambini e gli adolescenti del mondo: fare tutto il possibile per tutelare e promuovere i loro diritti perché potessero vivere e crescere sani, imparare, far sentire la propria voce e raggiungere il massimo delle loro potenzialità.

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza rappresenta un traguardo notevole nel cammino per costruire un mondo più giusto perché è il primo trattato internazionale:

  • che articola l’insieme dei diritti dei bambini e degli adolescenti (economici, sociali, culturali, civili e politici);
  • che riconosce esplicitamente che i bambini e gli adolescenti sono titolari attivi dei propri diritti.

L’importanza della Convenzione è stata riconosciuta fin dall’inizio, tanto da diventare il trattato sui diritti umani più rapidamente e ampiamente ratificato nella storia (ad oggi sono 194 gli Stati che l’hanno fatta propria).

I suoi principi-guida

  • la NON DISCRIMINAZIONE
  • l’INTERESSE SUPERIORE DI BAMBINI E ADOLESCENTI
  • il DIRITTO ALLA VITA, ALLA SOPRAVVIVENZA E ALLA CRESCITA
  • il RISPETTO PER LE LORO OPINIONI

hanno avuto una profonda influenza su come i bambini e gli adolescenti sono da allora trattati e considerati in tutto il mondo, dall’inizio della loro vita fino al compimento del 18° anno di età.

Per assicurare, anche in Italia, la piena attuazione e la tutela dei diritti e degli interessi dei minorenni secondo le disposizioni della Convenzione, è stata istituita l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, di cui dal novembre 2011 Vincenzo Spadafora è stato il primo titolare. Dal 28 Aprile 2016 ne ha assunto le funzioni Filomena Albano.

L’ascolto e la partecipazione attiva dei bambini e degli adolescenti in tutti i contesti che li riguardano sono le attività che caratterizzano l’Autorità garante nel panorama nazionale delle altre Autorità amministrative indipendenti. Si tratta di azioni permanenti, trasversali a tutte le altre attività programmate e finalizzate a promuovere la conoscenza dei diritti, a raccogliere le istanze dei bambini e degli adolescenti e a tradurle in proposte e progetti da realizzare anche con le altre istituzioni e realtà con le quali l’Autorità collabora.

I compiti dell’Autorità garante (svolti anche con altri Enti, pubblici o privati) si possono così sintetizzare (il riferimento diretto è nella legge istitutiva):

 

*****S A P E R N E D I P I Ù*****

* L’Autorità garante è un organo monocratico che rientra nel panorama delle Autorità indipendenti dal potere politico preposte alla tutela di interessi particolarmente sensibili, di rilievo costituzionale (vedi art.31 della Costituzione italiana).

* L'Autorità ha un rilevante ruolo di moral suasion sulle istituzioni pubbliche, in virtù dell'autorevolezza dell'organo e del preminente rilievo dei diritti fondamentali dell'infanzia tutelati, anche sul piano dei valori costituzionali che essi esprimono.

* Finalità generali dell'Autorità garante sono la promozione e la tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore età declinate in poteri e compiti da inquadrare nel preesistente sistema di tutela dell'infanzia.

* Per raggiungere i fini istituzionali l'Autorità garante ha tra i suoi interlocutori principali il Parlamento ed il Governo, e collabora a livello nazionale in particolare con la Commissione parlamentare per l'infanzia e l’adolescenza, l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia minorile, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Interno, la Presidenza del Consiglio di Ministri - Dipartimenti per le politiche della famiglia e per le Pari Opportunità.

* Collabora con i Garanti delle Regioni e delle Province autonome, anche all’interno della Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con le organizzazioni e le associazioni che si occupano di tutela e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con gli enti locali e con tutti gli altri soggetti interessati.

* L’Autorità garante partecipa ad iniziative internazionali, quali la Rete europea dei Garanti per l’infanzia (ENOC).