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Ascolto e partecipazione

L'Autorità garante predilige l'ascolto dei bambini e degli adolescenti come modalità d'azione, per rispettare lo spirito e la lettera della Convenzione sui diritti dell’infanzia che ha individuato proprio nell’ascolto uno dei principi generali per l’attuazione di tutti i diritti in essa sanciti. La stessa legge istitutiva dell’Autorità garante (legge 112/2011) ha dato rilievo alla promozione dell’ascolto e della partecipazione dei bambini e degli adolescenti.

Sono quindi state poste le basi per un’azione integrata dell’Autorità che prevede un’attenzione costante a garantire l’ascolto e la partecipazione dei bambini e degli adolescenti in tutte le azioni realizzate, così come la loro promozione nelle sedi istituzionali che definiscono le leggi, le politiche e le prassi operative per attuare i diritti delle persone di minore età.

L’Autorità garante promuove l’ascolto nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi del tempo libero, nei tribunali, nelle comunità che accolgono i minorenni, ma anche nei comuni e nelle regioni dove essi vivono. Per dare voce alle loro opinioni nei processi decisionali, così come indicato dal Comitato ONU sui diritti dell’infanzia nel Commento generale n. 12, per rendere più efficaci gli interventi realizzati, per creare una cultura della responsabilità e per considerare i bambini e i ragazzi cittadini di oggi, non solo di domani.

Nel corso delle visite sui territori, il Garante organizza incontri diretti con i bambini e gli adolescenti e partecipa ad iniziative permanenti realizzate con le associazioni e le organizzazioni, dal livello locale a quello nazionale. Promuove forme di partecipazione e ascolto tramite il portale web dell’Autorità garante aperto alla discussione e alle iniziative organizzate da e per i ragazzi, così come sui social.

I minorenni che si trovassero a vivere violazioni dei loro diritti, o anche solo il rischio che questo accada, possono contattare direttamente l’Autorità garante ed essere ascoltati.

Di seguito una selezione delle azioni promosse dall'Autorità garante in questo ambito:

  • visite sui territori, per approfondire alcune problematiche di rilievo nazionale, analizzandone i risvolti locali, per conoscere direttamente singole esperienze positive e ascoltare direttamente i bambini, gli adolescenti e gli operatori. Come è avvenuto per esempio all'ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli, a San Patrignano, all’istituto penale per i minorenni Malaspina di Palermo, a Lampedusa (più volte), nella “Terra dei Fuochi”, ad Aversa, in una comunità educativa a Bari;

  • collaborazione con il Coordinamento Per I Diritti dell’Infanzia e Dell’ Adolescenza (PIDIDA) per rendere permanente l’ascolto e la partecipazione da parte delle istituzioni, grazie al lavoro delle associazioni e delle organizzazioni attive sul territorio italiano, con il coinvolgimento dei Garanti regionali;

  • partnership stabili per iniziative che promuovono la partecipazione dei bambini e degli adolescenti come quella con il Giffoni Film Festival, esempio unico di protagonismo di qualità di bambini e adolescenti in Italia;

  • incontri nelle scuole, come nel caso del Progetto "Stilton a scuola" in collaborazione con il Comune di Roma, e visite di scolaresche alla sede dell'Autorità garante;

  • ricezione e presa in carico di segnalazioni di violazioni di diritti di bambini ed adolescenti.